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TEXT CACHED
"No"disse l'uomo:"c'e' soltanto una piccola fanciulla, Cenerentola,
figlia della moglie che mi e' morta: e' impossibile che sia la sposa".
A Cenerentola non pensarono affatto e credevano che se ne stesse a casa
nel subiciume a raccogliere lenticchie dalla cenere.
Il padre penso' che si trattasse di Cenerentola, si fece portar l'ascia
e abbatte' l'albero ma sopra non c'era nessuno.
Cenerentola ubbidi', ma piangeva, perche' anche lei sarebbe andata
volentieri al ballo, e prego' la matrigna di accordarle il permesso.
Quando stavano per essere celebrate le nozze, arrivarono le
sorellastre, che volevano ingraziarsi Cenerentola e partecipare alla
sua fortuna.
Parole d'Autore - Fiabe Classiche - F.lli Grimm - Cenerentola
Giunto a casa, diede alle figliastre quel che avevano desiderato, e il
ramo di nocciolo a Cenerentola.
"tu,Cenerentola"esclamo' quella "sei cosi' sporca e impolverata, e vuoi
andare a nozze? Non hai vestiti ne' scarpe, e vuoi danzare?".
Il vecchio penso':"Che sia Cenerentola?" e si fece portare un'accetta e
un piccone per buttar giu' la colombaia.
Quando arrivo la sera, Cenerentola se ne ando' e il principe volle
accompagnarla, ma ella fuggi' via rapidamente che non riusci' a
seguirla.
Il terzo giorno quando i genitori e le sorelle se ne furono andati,
Cenerentola torno' sulla tomba di sua madre espresse il solito
desiderio.
La mattina dopo ando' dal padre di Cenerentola e disse: "Sara' mia
sposa soltanto colei che potra' calzare questa scarpa d'oro".
Quando la matrigna ebbe versato i due piatti di lenticchie nella
cenere, Cenerentola come aveva fatto in precedenza chiamo' tutti gli
uccellini e non passo' mezz'ora che ebbero gia' finito e volarono via.
E poi scesero a volo, si posarono sulle spalle di Cenerentola, e li'
rimasero, una a destra, l'altra a sinistra.
Quando la coppia entrò in chiesa, la maggiore
si trovò alla destra di Cenerentola, la minore alla sua
sinistra.
Le due sorellastre, quando seppero che dovevano parteciparvi anche
loro, tutte contente chiamarono Cenerentola e dissero: "Pettinaci,
spazzola le scarpe e assicura le fibbie:andiamo a nozze al castello del
re".
Ma Cenerentola si mise a piangere, e quella disse:"Se in un'ora riesci
a raccogliere dalla cenere e sciegliere due piatti pieni di lenticchie,
verrai anche tu".
Rimasta sola, Cenerentola ando' sulla tomba della madre e
grido':"Piantina, scuotiti, scrollati, d'oro e d'argento coprimi".
Cenerentola ci andava tre
volte al giorno, piangeva e pregava, e ogni volta si posava sulla
pianta un uccellino bianco, che, se ella esprimeva un desiderio, le
gettava quel che desiderava.
Ma Cenerentola insisteva e la matrigna fini' col dirle:"Ti ho versato
nella cenere un piatto di lenticchie; se in due ore le sceglierai
tutte, andrai anche tu".
E quando torno' a casa, Cenerentola
giaceva sulla cenere nelle sue vesti sporche e un lumino a olio ardeva
a stento nel focolare: da un'apertura posteriore ella era saltata
prontamente fuori dalla colombaia ed era corsa sotto il nocciolo; la'
si era tolta le belle vesti e le aveva deposte sulla tomba e l'uccello
le aveva riprese; ed ella, nella sua palandrana grigia, si era stesa
sulla cenere in cucina.
Il giorno dopo, quando ricomincio' la festa e i genitori e sorellastre
erano di nuovo usciti, Cenerentola ando' sotto il nocciolo e grido':
"Piantina scuotiti, scrollati, d'oro e d'argento coprimi".
La matrigna e le due sorellastre si spaventarono e impallidirono
dall'ira, ma egli mise Cenerentola sul cavallo e se ne ando' con lei.
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