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Già, perché da tempo Gaya e le altre, recluse nel pollaio dell'inglese fattoria Tweedy tentano di sbarcare il lunario (collaborando tra di loro con gesti di un'umanità disarmante), pensando al loro unico obiettivo finale: la grande fuga dal pollaio-Auschwitz, con tanto di cancello e filo spinato alla macht frei": Il signor Tweedy, ottuso questurino, ubbidisce agli ordini del suo superiore, la terribile e violenta signora Tweedy (con tanto di frustino), per impedire la perdita del prezioso pollame.
Le galline sono bestie (perlopiù) intelligenti, dotate di una preziosa capacità: quella organizzativa.
Le povere galline segregate, in compagnia di un gallo reduce da vecchie glorie delle guerre dei tempi che furono, falliscono miseramente tutti i tentativi escogitati da Gaya, che troppo spesso ormai finisce nella carbonaia-cella d'isolamento.
A risolvere tutto pare che la risposta provenga direttamente dal cielo: le galline potrebbero volare, così come sa fare il gallo Rocky, in arrivo dai favolosi Stati Uniti d'America! Inizia così un periodo di speranza per la comunità della fattoria Tweedy, tra allenamenti e momenti romantici, tra torte confezionate e ispezioni mortali, tra topi nostalgici e arraffoni e uomini tonti e insensibili.
I due autori, grazie alla tecnica in motion", hanno reso vivi personaggi creati con la plastilina, conferendo a galli e galline espressioni a dir poco umane.
Una storia che si rifà direttamente a film di grosso spessore, come grande fuga" o ali della libertà", facendogli il verso e tuttavia rispettandone temi e tempi, e rendendo ridicolmente drammatiche le lotte di questi pennuti disperati e insieme speranzosi di raggiungere un luogo libero e pacifico.
Galline in fuga
Questa in succo la storia di in fuga", film in plastilina uscito nei cinema quasi un anno fa.
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