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LA GRANDE GUERRA










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Guerra Mondiale / prima Guerra Mondiale / Bormio / Stilfserjoch / Stelvio / Le Buse / Laghetto Alto / Rese di Scorluzzo / Pit Umbrail / Filon del Mot / Passo dell'Ables / Dreisprachenspitze / Cima Garibaldi / Lempruchlager / Goldseestellung / Lago d'oro / Val di Stavel / Krn / Monte Nero / Batognica / Forte di Oga / Forte Monte Scale / Werk Forte Gomagoi / Werk Forte Mero / Werk Pejo / Forte Barbadifiore / Werk Presanella / Forte Pozzi Alti / Werk Forte Strino/ Wert Forte Velon / Obice/ Franz Josef / Alpini / Alpino / Werk Tonale / Forte Zaccarana / Beinhaus am Tonale Pass / Ossario Passo Tonale / Friedhof Cimitero San Ranieri / Freidhof Sponding / Cimitero Spondigna / Geschütze / Artiglieria / Schützengraben / Trincea / Trincee / Schützengräben / Kanone / Cannone / Haubitze / Cesare Battisti / Francesco Giuseppe / Versorgungskolonnen / Artiglieria / Artillerie / Geschütz / Geschütze / Teleferiche da trasporto/ Seilbahn / Seilbahnen / Forte Venin / Forte Dossaccio / Asiago / Monte Paù / Cresta Croce / Adamello / Val d'Avo / Guerra Bianca / Kaiserjäger /Caporetto / Karfreit / Kaborit / Isonzo / Piave / Vittorio Veneto / Sette Comuni / Sieben Gemeinden / la leggenda del piave / Skoda 305mm 30.

5cm M11 Mörser / Museo Storico Italiano della Guerra Rovereto / Italienisches Historisches Museum des Krieges Rovereto / Passo dei Contrabandieri / Punta Cima Torrione d'Albiolo / Puntda Forcellina Distaccamento Conca Montozzo / Scorluzzo / Scorluzzino / Le Buse / Rese di Scorluzzo / Laghetto Alto / Passo dell'Ables / Monte delle Scale / Forte Monte Scale / Bagni Vecchi / Bagni Nuovio / Stilfserjoch Strasse / 30,5 Skoda Mörser /Kleiner Scorluzzo / Kasernen caserme Val di Stavèl / Rifugio Bozzi / Stacheldraht / filo spinato / Cusiano / Ossana / Friedhof cimitero Sant'Antonio / Cimitero Friedhof Sant'Antonio Cusiano Ossana / Deutsches Alpenkorps / AlpenkorpsTtedesco / Erwin Rommel.
www.i-a-1915-1918.com



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contenuti: la grande guerra




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Prima Guerra Mondiale, La Grande Guerra
AI-net Sapere  La Grande Guerra (Prima Guerra Mondiale) .
Nel 1917 ci furono delle rivolte popolari in Russi, la quale fu costretta ad arrendersi, e nel frattempo entrarono in Guerra, a fianco del intesa, gli Stati Uniti.
La Grande Guerra, Prima Guerra Mondiale
Fu una Guerra lunga e carnefice, in cui in ogni singola battaglia potevano morire decine di migliaia di uomini, sacrificati per conquistare solo la cima di un monte o pochi metri di terreno.
Lo scoppio di un conflitto appariva inevitabile e qualsiasi incidente poteva rappresentare l’occasione per scatenare quella che fu poi chiamata la Grande Guerra.
Dopo il conflitto, ci furono molteplici iniziative per far tenere in vivo il ricordo di una Grandiosa guerra patriotica ed eroica,  furono organizzate molte cerimonie pubbliche, istituzione di festività come il 4 novembre e anniversari delle vittorie.
La maggior parte degli italiani e degli rappresentanti in parlamento erano contrari a un  intervento, ma il Re, il governo, le gerarchie militari e le classi sociali più influenti riuscirono a imporre la loro posizione e cosi nel maggio del 1915 entrò in guerra anche l’Italia a fianco dell’intesa, rompendo l’accordo della Triplice alleanza creata con l’Austria e la Germania.
( T/Sb* ) La Grande Guerra (Prima Guerra Mondiale).



La Grande Guerra, Prima Guerra Mondialevalutazione:
contenuti: Prima Guerra Mondiale, La Grande Guerra




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Per la figura di un giovane ufficiale che va per la prima volta in guerra e vive una particolare serie di eventi mi andavano bene il modo di recitare e il tono di Pasotti.
In occasione della presentazione del documentario, intitolato I sentieri della gloria - In viaggio con Monicelli sui luoghi della grande guerra, anche noi abbiamo potuto parlare con il maestro.
MC: Tra i nomi degli attori che compongono il cast del lungometraggio c’è quello di Giorgio Pasotti che nel film Dopo mezzanotte di Davide Ferrario interpreta un personaggio che ricorda una macchietta alla Buster Keaton.
Eravamo un gruppo composto da cineasti, autori, sceneggiatori e anche qualche attore, e volevamo solo realizzare dei film divertenti.
Volevamo mostrare questo, cioè quale grande truffa sia stata la guerra e quale imbroglio facesse il fascismo creandone il mito attraverso l’apologia della vittoria mutilata e del milite ignoto.
Descrive di nuovo dei soldati che fanno di tutto per tornare a casa, l’Italia che si lancia in un conflitto che non è in grado di affrontare, vuole essere quindi una continuazione di La grande guerra? MM: Sì, ma non è un seguito vero e proprio, perché poi fra l’altro questa era una guerra combattuta in modo assolutamente diverso.

Alla fine la sostanza resta sempre la stessa: c’erano due eserciti contrapposti tra loro, uno ben guidato e ben fornito, e l’altro, ovviamente quello italiano che disponeva ancora di quegli stessi mezzi usati nella prima guerra mondiale.
Tutto questo faceva parte della costruzione di un film, del cinema, non era una cosa così drammatica.
MC: A proposito di ciò che accennava sulla fatica delle riprese, il set di La grande guerra qui in Friuli è stato particolarmente arduo, per il fatto che lei ha ricreato in estate episodi e battaglie che hanno avuto luogo in inverno, sotto la neve.
La coesistenza tra gli eventi in primo piano e l’azione in secondo piano porta a vedere La grande guerra come se fosse un calderone di figure dal quale spuntano i personaggi interpretati da Vittorio Gassman e Albero Sordi.
MC: Mi ha colpito molto nel film, proprio pensando alla questione dell’analfabetismo, il fatto che per ben tre volte Giuseppe Busacca, il personaggio interpretato da Vittorio Gassman faccia dei riferimenti un po’colti, citando il nome di Bakunin, che tra l’altro vengono fraintesi da Costantina (Silvana Mangano, ndr) che pensa si tratti di un romanziere.
Michela Cristofoli (MC): Un elemento unificante nel suo cinema sembra essere quello del caos generato dalla guerra o da situazioni estreme, come il medioevo, che figliano quella confusione creativa, grottesca, fertile per la comicità.
MC: La stampa, invece, l’ha seguita moltissimo proprio durante la lavorazione del film La grande guerra, un’opera molto interessante anche per il suo realismo, come si nota dal documentario che ora la vede protagonista.
Amavamo il cinema comico, specialmente quello di Buster Keaton e Charlie Chaplin, così cercavamo di fare dei film, con Totò o con uno degli altri istrioni di allora, che per prima cosa risultassero spassosi e che magari avessero anche un piccolo significato.
Stavolta, però, c’è un elemento in più, perché nella seconda guerra mondiale ero mobilitato anch’io, dato che sono stato arruolato.
Siamo stati travolti e infangati in una cosa più grande di noi che si è evoluta nel modo in cui tutti sanno.
La generazione della commedia all’italiana, ma anche autori come De Sica, Germi, Comencini, Risi, tutti noi siamo nati con Roma città aperta di Rossellini, quindi ci esprimevamo attraverso il neorealismo, anche chi voleva fare dei film comici.
MARIO MONICELLI 'Sui luoghi della Grande Guerra' - Fucine Mute 73
Il 15 maggio del 2005 Mario Monicelli festeggerà il suo novantesimo compleanno e, per celebrare questa importante data, ha deciso partecipare alle riprese di un documentario che lo ha riportato sui luoghi di un suo celebre film, La grande guerra, girato in Friuli nell’estate del 1959.



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