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TEXT CACHED
Tale assioma mette in luce la verità che tutto ciò che noi chiamiamo Potere è manifestazione dell'Assoluto, e che non vi è Potere che possa provenire da un'altra sorgente, poiché tale altra sorgente non esiste.
— Ciò significa che non esiste nulla che non sia conosciuto dall'Assoluto, nulla che non sia da Esso assolutamente compreso.
L'Assoluto è senza limite perché è ovunque nello spazio e nel tempo (se dobbiamo usare queste parole) perché non esiste nulla con cui limitarlo o circoscriverlo, e nulla può limitare o circoscrivere se stesso, perché nulla vi è a parte, oltre o dietro di esso; perché non vi E' null'altro.
Alcuni metafìsici affermano che l'Assoluto è Tutto-il-Potere; « Dio è Potere », mentre noi consideriamo il Potere come una manifestazione relativa di Dio o Assoluto, anziché un appellativo della « Cosa in SE Stessa ».
Se vi fosse una sola cosa non pienamente conosciuta e compresa dall'Assoluto, i vocaboli « Assoluto » e « Onnisciente » sarebbero privi di significato ed assurdi.
Un Nulla assoluto è impensabile perché una cosa assoluta è qualcosa, e « qualcosa » è opposto a « nulla ».
Quando studieremo la Mente — una delle manifestazioni dell'Assoluto — parleremo dell'universalità dell'Intelligenza.
Naturalmente può venire obbiettato che questi sono termini relativi, poiché Potere e Forza sono relativi o incidentali nell'Assoluto, anziché assoluti in loro stessi.
Ma noi siamo coscienti di qualche cosa che chiamiamo Potere o Forza e che giustamente consideriamo una manifestazione relativa dell'Assoluto.
L'Assoluto comprende TUTTO ciò che realmente esiste; tutto ciò ch'è sempre realmente esistito, tutto ciò che realmente esisterà
L'intelletto è incapace di afferrare una concezione di « Nulla », come cosa attuale, o realtà, o fatto assoluto.
Ammettendo l'esistenza della « Conoscenza » o « Intelligenza », necessariamente dobbiamo ammettere che essa deve appartenere all'Assoluto, ed essere da esso posseduta o contenuta.
— Questa affermazione è quasi superflua poiché il termine « Assoluto » reca seco il termine « Infinito » ; tuttavia vi è tra le due parole una sfumatura che le differenzia, sì che l'« Infinità » può esser detta una qualità dell'Assoluto.
Questa seconda affermazione ci conduce alla terza che le è affine: 3° - L'Assoluto comprende TUTTO ciò che realmente esiste; tutto ciò ch'è sempre realmente esistito, tutto ciò che realmente esisterà.
Con questo concetto nella mente, passiamo alla quarta affermazione: 4° - L'Assoluto è Onnipresente, presente ovunque contemporaneamente.
come esistente, deve essere relativa all'Assoluto; si riferisce, o sorge in rapporto ad Esso.
— Ciò è assiomatico, se ammettiamo che l'Assoluto è Tutto, è ovunque, è universale, e che il Potere, o Forza, esiste.
L'espressione che può sostituire la parola « Assoluto » e che il principiante sembra afferrare con più prontezza, è quella che abbiamo usata nella prima parte di questa lezione, e cioè: « II Tutto quale Esso E' ».
L'Assoluto ha in sé tutto il Potere, non un Potere parziale, non semplicemente più « Potere » di quanto altra cosa ne possegga, ma Tutto il Potere esistente, Potere illimitato, Potere sufficiente per compiere tutto ciò che esiste.
Infinito, significa « Illimitato, o senza confini nel tempo e nello spazio; senza limiti, nel potere, nella capacità, nell'intensità o nell'eccellenza; perfetto, incommensurabile, illimitabile, interminabile, ecc ».
Ciò ammesso, potremo parlare del Potere quale apparenza o Manifestazione dell'Assoluto, e in questo senso, relativo.
Jnana Yoga - "L'Enigma dell'Universo" pagina 3
Affermando che l'Assoluto conosce ogni cosa affermiamo semplicemente che conosce Se Stesso, poiché Esso è ogni cosa in ogni cosa.
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