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ERA MIO PADRE










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A Mendes interessa pure confrontarsi con i modelli di film di gangster precedenti, omaggiando le pellicole degli anni trenta e quaranta, Coppola, ma soprattutto Sergio Leone, che rimane punto di riferimento cinematografico per la maggior parte della nuova Hollywood, da Tarantino in poi.
Il litorale delle scene finali, anch’esso, più che reale è un paesaggio immaginario dove Michael Sullivan junior, lui che è anche la voce fuori campo, decide di far finire la sua storia, con un vero e proprio omaggio al padre.
La vicenda, in questo contesto, non è fondamentale, perché abbastanza semplice: il piccolo Michael crede di vivere in una famiglia normale (ma che lavoro fa quel padre ombroso puntuale per la cena e con la pistola sotto l’elegante trench?) fino a che proprio lui, sorprendendo un omicidio, fa scattare una serie di vendette a catena che prevederanno l’assassinio della madre, del fratellino e tante altre violenze, che lo condurranno paradossalmente a ricongiungersi affettivamente al padre, per poi perderlo definitivamente.
ERA MIO PADRE (Raod to perdition, USA, 2002; regia di Sam Mendes; sceneggiatura di David Self; basato sul romanzo illustrato scritto da Max Allan Collins e illustrato da Richard Piers Rayner; fotografia: Conrad L.
ERA MIO PADRE
Così, il regista Sam Mendes ci offre una delle svariate chiavi di lettura del suo ultimo film, Era mio padre ( ma, molto più appropriatamente, il titolo in inglese suonava Road to perdition) , che ha avuto la sua prima nazionale al Festival del cinema di Venezia, dove per giorni era stato dato (erroneamente) nella rosa dei premiati.
Certo, l’attenzione la rubano il grandissimo Paul Newman, il vecchio boss, l’altro padre del racconto a cui viene regalata una scena molto intensa di morte sotto la pioggia, e Jude Law , simbolo affascinante dell’inconscio ammalato.
) “Per me era anche importante che il film fosse una testimonianza del tempo, più che una pellicola semplicemente ambientata in un’altra epoca.
” E così, sempre in questa dimensione interpretativa, la cittadina dove si svolge la prima parte del film ( e dove si infrange l’innocente infanzia del piccolo Sullivan) è oppressa dalla neve, dalla pioggia, da un inverno che, evidentemente, è la triste stagione che il bambino protagonista associa al suo dolore, mentre Chicago è classica, solare, imponente nei suoi edifici immensi, nelle sue vaste e incredibili sale di lettura: il piccolo ne è stupito e affascinato.



valutazione:
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TEXT CACHED
Perché per mio padre la cattura di Peci era stato un regalo” di mia madre? Qual era il senso di quella frase, assolutamente inspiegabile per chi non abbia vissuto la vicenda della lotta al terrorismo dalla parte delle famiglie finite in trincea senza volerlo? Il 19 febbraio di due anni prima mia madre era morta di cuore proprio in quella caserma di via Valfrè.
Maddalena, tua zia ha denunciato i troppi vuoti dell’inchiesta sulla morte di tuo padre, ha ribadito che ci sono testimoni che non sono mai stati chiamati a deporre, e che ci sono reperti importanti che nessuno ha mai cercato….
Ma quando aveva visto cadere collaboratori o amici di mio padre, come il giudice Riccardo Palma il 14 febbraio, il cuore non aveva più retto.
C’era questa biografia sofferta, sofferta”, per usare le parole di mio padre, dietro la frase inspiegabile: mi ha fatto un grande regalo».
Locri. Dopo l'omicidio Fortugno, Calabria
Quando nel tardo pomeriggio uscii dalla messa e andai verso gli uffici dell’Arma di via Valfrè passando per l’ingresso della grande e centrale caserma di via Cernaia, mio padre mi venne incontro sorridendo nel cortile.
Vittime di mafia
Sarà stato (come oggi si dice di lui) di idee notoriamente di sinistra ma a mio padre questo sembrava non importare nulla.
Si chiamava Gian Carlo Caselli e vidi che aveva con mio padre un rapporto di vera cordialità.
Torino mio padre era scappato giovanissimo; io, pur non avendovi mai vissuto, ho deciso ora di trasferirmici con mio figlio.
Maddalena Rostagno ha gli occhi e lo sguardo di suo padre Mauro sociologo a Trento, animatore del Sessantotto, tra i fondatori di Lotta continua, ideatore del circolo Macondo di Milano, dopo due anni a Poona, in India, e poi tornato in Italia a fondare e dirigere la comunità Saman per il recupero dei tossicodipendenti a Trapani, dove contemporaneamente esercitava il mestiere di giornalista d’inchiesta per la tv locale Rtc ucciso a Trapani il 26 settembre 1988.
Mio padre mi portò poi nell’ufficio dove gli investigatori stavano incontrandosi.

Né potevo immaginare in quella grande festa di popolo sotto la nave che mi aveva mostrato di quale prestigio e affetto godesse mio padre presso la Arma che proprio la nostra famiglia stesse in realtà prendendo il mare per presentarsi all’appuntamento con una delle più grandi tragedie della nostra storia.



Calabria, Locri. Dopo l'omicidio Fortugnovalutazione:
contenuti: Locri. Dopo l'omicidio Fortugno, Calabria




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Era mio padre, il terrificante titolo che la Fox italiana ha dato alla pellicola, si invece dimostrato un film effettivamente realizzato in maniera eccellente, ma retorico e pieno di buoni sentimenti, del tutto privo di cattiveria e con una recitazione inferiore alle attese.
Road to Perdition - Era mio padredi Alberto Cassani Quando la Glenat Italia iniziò la pubblicazione del suo Batman quindicinale, nel 1992, sulla copertina del primo numero si leggeva Todd Robin in Crime Alley".
Ink on Line - Road to Perdition - Era mio padre
Road to Perdition non fa eccezione: la storia di un padre pronto a tutto per difendere il proprio figlio, e di un altro padre che non esita a schierarsi a fianco del proprio figlio, pur sapendo che quest'ultimo ha commesso un grave errore.

Uno dei temi che più ha raccontato, nella sua carriera fumettistica come in quella narrativa e cinematografica (ha diretto due lungometraggi e un corto) il rapporto padre-figlio (che nei suoi film diventato madre-figlia).



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COMUNE DI TERNI
Una notte, spinto dalla curiosità, il figlio più grande segue di nascosto il padre e assiste ad un regolamento di conti con alcuni gangster rivali.
Ha una bella casa, una moglie e due figli, Michael Junior e Peter, che ignorano quale sia il vero lavoro del padre.
Cinema - Recensioni
La colonna sonora è superba ma è soprattutto il cast di eccezione che fa la differenza rispetto a molti altri film sulla malavita.
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Il secondo film dell'inglese Sam Mendes che, affermatosi con il successo prodigioso di American beauty, si lancia in un gangsterfilm esistenziale.



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