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Al "Gobbo di Notre Dame" manca senz’altro il calore di queste pellicole, dal momento che gli autori derogano dalla regola fondamentale: amplificare i sentimenti per condividerli con un pubblico avido di emozioni forti.
Strani Giorni - incontri ravvicinati
Quest’ultimo proprio il caso de "Il gobbo di Notre Dame", un film che progettualmente affronta tutte le invarianti del linguaggio disneyano, con deferenza ma anche con uno spirito di ricerca da non sottovalutare.
I personaggi principali sono quattro: Quasimodo, il tenero campanaro gobbo che viene isolato nella torre della cattedrale di Parigi; Esmeralda, la stupenda e generosa ballerina gitana amica di Quasimodo; Febo, il capitano della Guardia che si innamora perdutamente della bella Esmeralda; Frollo, il giudice malvagio che ha isolato Quasimodo nella torre della cattedrale.
"Il gobbo di Notre Dame" un kolossal attraversato dal soffio della Storia, che riveste ogni cosa di una patina di accattivante romanticismo.
Come avviene l’assemblaggio del redditizio contenitore? Prenderò in esame l’ultimo capitolo (il 34°) di questa saga infinita, "Il gobbo di Notre Dame".
Ecco allora che i gadgets del Gobbo invadono il pianeta con la complicità di aziende che investono fortemente sul richiamo del marchio Disney: merendine, cartelle, giochi da tavolo con il faccione di Quasimodo in bella mostra vanno a ruba, mentre le immagini del film entrano nelle case e cominciano a sedurre grandi e piccini.
Allora "Il gobbo di Notre Dame" un successo annunciato, dal momento che il martellamento multimediale non può che sortire gli effetti sperati: infatti ho visto un pubblico numeroso (e decisamente eterogeneo) affollarsi all’ingresso del cinema e prendere posto con la voracità dei disneyani affamati, e in un clima di mistica attesa ho visto scorrere sullo schermo lunghe sequenze de "La carica dei 101" con Glenn Close,.
Il risultato "Il gobbo di Notre Dame", film che consolida la poetica di Trousdale e Wise derivando dal loro fortunato esordio alcuni significativi elementi: il gusto neobarocco delle immagini, una solida ispirazione letteraria, la predisposizione per il racconto morale.
La stessa voce, ora festosa, informa il sempre più persuaso spettatore della reale possibilità di vincere uno splendido viaggio a PARIGI, dove potrà visitare Notre Dame (o meglio Eurodisney), e conoscere di persona il tenero Quasimodo, il terribile Frollo, la bonazza Esmeralda.
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