acquisto e diffusione di rastrelliere per biciclette che consentano di assicurare il telaio della bicicletta alla rastrelliera stessa;.
Ecco - sulla base dell’esperienza in corso a Verona per iniziativa della nostra associazione Amici della Bicicletta - le iniziative che le amministrazioni comunali potrebbero prendere (magari sollecitate dalle associazioni Fiab) da subito: costituzione di una sorta di “osservatorio sul furto di biciclette” che, in collaborazione con la Questura, sia in grado di monitorare l’andamento del fenomeno, individuare le zone, gli orari, le circostanze nelle quali i furti sono eventualmente ricorrenti (anche per orientare gli interventi di prevenzione da parte delle forze di polizia);.
Ladri di biciclette
Stefano Gerosa, webmaster sito Fiab-onlus Buongiorno, volevo parlare di un fenomeno del quale ormai tutti i mestrini sono a conoscenza: il vertiginoso aumento di furti di biciclette in centro.
sistemazione - nei piazzali antistanti le stazioni ferroviarie a ridosso degli ingressi principali - di parcheggi custoditi per biciclette;.
Adesso che la bicicletta non comporta più la perdita del posto di lavoro per l’impossibilità di raggiungerlo, l’attenzione ai furti di biciclette è molto bassa, rasentando in molte realtà la rassegnazione.
Ovviamente il problema non riguarda solo Mestre, ormai i furti delle biciclette sono aumentati in tutte le grandi città.
Maggiori informazioni sull'iniziativa contro i furti di biciclette, promossa dalla FIAB-Amici della Bicicletta di Verona, con un dettagliato documento di proposte, si può trovare sul sito dell'associazione veronese:.
predisposizione di un piano per il parcheggio delle biciclette che tenga conto della effettiva domanda di parcheggio (mediante la rilevazione dei punti della città dove le bici sono parcheggiate in modo selvaggio, il che corrisponde ad un fabbisogno già presente);.
impiego del personale della Polizia Municipale nel contrasto di questo reato, anche attraverso biciclette “esca”;.
pubblicazione delle immagini delle biciclette ritrovate sui siti internet dei Comuni;.
valutazione: contenuti: ladri di biciclette
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Ladri di Biciclette
Ladri di biciclette, Gioventu' perduta e Una lettera all'alba: necessita' e vocazione (1948) Sica e Zavattini hanno fatto passare il neorealismo dalla Resistenza alla Rivoluzione.
La europea da parte degli alleati significa innanzitutto l'annessione di un enorme e prezioso mercato di centinaia di milioni di nuovi consumatori e Ladri di biciclette, a suo modo, testimonia questo nuovo ordine mondiale in fieri.
Dopo il discutibile Sciuscia' De Sica gira il suo capolavoro, Ladri di biciclette (92 min; novembre 1948) liberamente ispirato all'omonimo romanzo (1946) di Luigi Bartolini attraverso una sceneggiatura firmata con Cesare Zavattini, Suso Cecchi D'Amico e altri.
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Ladri di biciclette rimane un film fortemente ideologizzato e la sua realta' un'attenta selezione di scenari destinati a connettersi in un quadro mistificante.
Completa il quadro Stella, la sensuale amante di Stefano nonche' cantante inserita nell'ambiente malavitoso, la quale ripete il modello seducente e popolare della Gilda (Charles Vidor, 1946) disegnata da Rita Hayworth (la ritroviamo anche sui manifesti dell'attacchino di Ladri di biciclette): la sua canzone dolce terra d'incanto.
La stessa presenza quasi ossessiva di centinaia di biciclette nel film se da un lato e' un'idea visiva notevole, volta ad esasperare la disperazione del personaggio, da un punto di vista realistico ricorda invece che si era in presenza di un oggetto estremamente comune e percio' facilmente reperibile con pochi denari.
Ladri di biciclette per qualche minuto diviene un testo di aperta propaganda politica (il neorealismo finalmente passa dalla Resistenza alla Rivoluzione, come ben scrive questa volta Bazin) laddove nelle altre sequenze la prevalente ottica ideologica antiborghese e' piu' sfumata ed inscritta negli eventi.
Dopo aver subito il furto Ricci va a cercare aiuto alla polizia e al partito (presumibilmente una sezione comunista): un poliziotto lo maltratta e praticamente lo caccia via mentre ogni energia delle forze dell'ordine sembra essere impegnata per arginare i comizi delle sinistre (i celerini si stanno preparando per andare a presidiarne uno) laddove al partito gli amici si dichiarano pronti a dargli una mano, cercando la famosa bicicletta nei mercatini frequentati dai ladri.
valutazione: contenuti: Zinnemann, De Robertis Uomini sul fondo, cinema italiano anni quaranta, De Sica sciuscià ladri di biciclette, Opera, Verdi, Kubrick, Rossellini Roma città aperta, De Santis Caccia tragica, Visconti Ossessione La terra trema, Camerini Due lettere anonime, Blasetti, Giuseppe Rausa
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Finalmente può lavorare e porta a casa un po' di soldi, ma, mentre sta attaccando un manifesto del film Gilda con Rita Hayworth, un giovane gli ruba la bicicletta.
ladri di biciclette
Accolto al suo apparire con scarso entusiasmo da critica e pubblico nostrani, in ossequio a preconcetti ipocritamente antirealistici, il film riscosse invece un largo successo all'estero, ottenendo numerosi riconoscimenti la cui eco non tardò a rimbalzare in Italia, facendone il film più popolare di De Sica ed (oggi anche una pietra miliare del Neorealismo), anche se, forse, non il più significativo.