Windtalkers di John Woo
Per chi ha seguito la carriera di John Woo sia nella fase di Hong-Kong che in quella, più recente e "commerciale" americana, Windtalkers sembra l'ultima tappa di un percorso filmico simile a quello del suo protagonista, Nicholas Cage: sempre più appesantito e sempre meno ironico.
Prima Mission:I2, con una storia inesistente e personaggi involontariamente comici ed infine, appunto, Windtalkers.
valutazione: contenuti: windtalkers
TEXT CACHED
a cura di John Buckley FILM: WINDTALKERS avuto modo di notare come in caso di guerra la prima cosa che si distrugga è l'amicizia", questo dichiarò nel 1990 il regista John Woo in occasione dell'uscita di "Bullet in the head", storia di tre amici nell'inferno della guerra del Vietnam.
Cinema - Windtalkers
Cambio di prospettiva, per il regista cinese, se in "Bullett in the head" l'amicizia si frantumava sotto i colpi dell'avidità, in "Windtalkers" assistiamo alla nascita di un'amicizia, quella tra il marine Joe Anders, e il navajo Ben Yazee, nello scenario della battaglia di Saipan dei 1944.
In "Windtalkers" emerge prepotente il tema dell'incomunicabilità: Enders è ferito gravemente ad un orecchio, non avranno risposta le lettere che l'infermiera innamorata gli manda al fronte, la comunicazione tra marines e indiani è pessima, lo stesso codice è "scritto nel vento".
valutazione: contenuti: windtalkers
TEXT CACHED
Trama: Un avvincente film di mistero e crimine, pieno di stile e suspance.
Ma il film stupisce, non solo per le prese di posizioni coraggiose a favore dei pellerossa e di una vita in armonia con la natura, ma in ultima analisi, soprattutto per la capacità di rifiutare il modernismo e gli effetti speciali di Hollywood, a favore di un più naturale realismo.
Tratto dall'omonimo romanzo il film centra bene la rivalità tra mohicano e uroni, e sorprende per la padronanza e la spettacolarità dello stile.
Un film epico, fuori dalle mode, che bilancia i punti di vista senza per questo osservare la ricostruzione storica nel dettaglio.
Ne esiste una versione più lunga, in totale di 235 minuti con alcune scene in più che però nulla tolgono al film.
Tratto dall'omonimo romanzo è un film che racconta la crisi di identità dell'uomo americano, con toni che si bilanciano tra lo storico ed il drammatico.
Film genere indiano d'america
Vinse sette Oscar: miglior film, regia, sceneggiatura, colonna sonora, fotografia, montaggio e sonoro.